

(05/06/07) Dopo un iter più travagliato del previsto (180 gli emendamenti presentati la scorsa settimana dall'opposizione, quattro dei quali sono stati accolti), è arrivato il sì per l’istituzione del Consiglio provinciale dei cittadini stranieri e apolidi.English page
Il Consiglio provinciale ha approvato l´istituzione del Consiglio provinciale dei cittadini stranieri e apolidi e del suo relativo regolamento con 23 voti favorevoli e 6 contrari. La nascita del nuovo organismo dà ufficialmente rappresentanza politica agli stranieri residenti nel territorio bolognese, così come previsto dalle linee di indirizzo del Consiglio provinciale per i Piani di zona 2005-2007.
Entro sei mesi si terranno dunque le elezioni dell’organismo consultivo di rappresentanza degli immigrati del territorio, che sarà votato "a suffragio universale" dai soli stranieri residenti (esclusi quelli che hanno anche la cittadinanza italiana). All’election day, in autunno, i collegi per votare saranno tre: quello di Bologna, dell’Imolese e del resto del territorio provinciale. L’organismo può esprimere la più vasta rappresentanza dei cittadini stranieri, innalzare il livello di partecipazione dei residenti stranieri alla vita pubblica locale e così realizzare, anticipando il diritto di voto, un’esperienza di crescita e contatto con gli istituti tipici della rappresentanza politica del nostro paese.
Il futuro Consiglio degli stranieri e apolidi concorrerà alla formazione delle politiche dell´amministrazione, esercitando funzioni consultive e propositive per le sua attività, presenterà il proprio parere sulle proposte di deliberazione consiliare del bilancio preventivo provinciale, e successivamente sulle variazioni relative alla spesa in materia di accoglienza e integrazione. Potrà inoltre esprimere un proprio giudizio qualora gli sia richiesto dal presidente della Provincia e dalla Giunta. Tra le sue facoltà figura anche quelle di proposta al Consiglio provinciale dell´adozione di atti o programmi relativi alle proprie funzioni, e di partecipazione, con il proprio presidente, ai lavori del Consiglio provinciale con diritto di parola. Infine, i rappresentanti del neonato Consiglio potranno presenziare alla Conferenza metropolitana dei sindaci e all´Assemblea del Circondario di Imola.