

(22/06/07) Incredibile, ma purtroppo vero: esiste anche la giornata internazionale dell’orgoglio pedofilo, indetta per il 23 giugno con lo scopo di diffondere la “cultura della pedofilia”. L’annuncio è stato dato da un sito Internet e subito ha scatenato la giusta indignazione da tutto il mondo. E l’Italia ha lanciato una campagna contro gli orchi… >>> English page
Il Ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, ha subito espresso la più “profonda indignazione verso un’iniziativa odiosa e pericolosa che si pone in conflitto con tutti i valori di attenzione e rispetto dell’infanzia e dell’adolescenza” e ha chiesto di predisporre, in tempi brevissimi, un disposto normativo che individui gli strumenti idonei a perseguire penalmente le iniziative volte a promuovere l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori. Sarà infatti presto operativo il Centro nazionale per il contrasto della pedo-pornografia su Internet che attraverso la stesura della black list impedirà l’accesso casuale e non, ai siti con contenuti pedo-pornografici collegati ai provider italiani in base alla legge 38 del 2006.
"Fermiamo gli orchi"- E sono attive diverse campagne per contrastare il “Boy love day”. Come la campagna “Fermiamo gli orchi” lanciata dai quotidiani del gruppo E Polis (www.epolis.sm) affinchè vengano oscurati questi siti Internet che diffondono la “pedofilia culturale” nel tentativo di far apparire i comportamenti pedofili come innocui e normali.
Il Cismai (Coordinamento italiano contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia) aderisce all’appello. “La pedofilia è una grave perversione che determina gravi danni a moltissimi bambini e bambine” afferma il responsabile dell’associazione.
Anche l’Istituto degli Innocenti aderisce alla campagna e Alessandra Maggi, Presidente dell’Istituto, esprime la sua soddisfazione per la grande adesione alla campagna, dimostrazione della capacità di agire e reagire nel nostro Paese. Un segnale di civiltà, un movimento che nasce dal “basso” che aveva già avuto modo di riscontrare nel 2006 quando l’Istituto ricevette oltre duemila adesioni da parte di famiglie, associazioni, e amministrazioni per fermare la partecipazione alle elezioni in Olanda del partito Nvd, che rivendicava un presunto diritto alla pornografia. Partito che comunque, fortunatamente, non è riuscito neanche a presentarsi alle elezioni, fermato dagli stessi cittadini olandesi.
“La pedofila non ha niente a cha fare con il concetto di libertà” sottolinea la Maggi “I bambini non possono mai essere liberi in un rapporto sessuale con gli adulti che li vede per forza subalterni (...). E’ giusto quindi reagire e mobilitarsi"
Consiglio d´Europa - E intanto l’onorevole Bindi ricorda come durante i negoziati sulla Nuova Convenzione del Consiglio d’Europa la delegazione italiana si sia impegnata a prendere adeguate misure per impedire la diffusione di materiali che promuovano la commissione di reati sessuali a danno di minori e di come sia opportuno accellerare "un´azione cha dovrà essere comunque intrapresa se vogliamo che la nostra legislazione sia allineata con le indicazioni del Consiglio d´Europa". Bambini e adolescenti rappresentano infatti un terzo della popolazione europea: non si possono ignorare le loro voci. "Ritengo che i reati contro i minori, soprattutto quelli di natura sessuale rappresentino dei veri e propri attentati all´umanità".
(Francesca Mezzadri)