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Immigrazione in Emilia-Romagna: ecco il 21° Dossier statistico Caritas/Migrantes

(03/11/2011) La scorsa settimana a Bologna è stato presentato da Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali, Pietro Pinto del Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes, dall'associazione “Africa e Mediterraneo”, e da Gianmarco Marzocchini, delegato regionale della Caritas Emilia-Romagna, il 21° Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes. >>>

Un fenomeno stabile - Dal Dossier emergono molti particolari interessanti, in primis la stabilità del fenomeno migratorio in Emilia-Romagna. Infatti se consideriamo i 164.597 permessi di lungo periodo (ex carte di soggiorno), emerge un andamento di continuo incremento negli anni (+343% dal 2004 al 2010). Anche dal dato delle residenze è evidente un progressivo aumento dell’incidenza percentuale, che va dal 9,7% del 2009 al 10,5% del 2010 fino all’11,3% del 2011. Rallentata la crescita (dell’8,2%) della popolazione straniera residente rispetto agli anni precedenti: 10% nel 2006, 15% nel 2007 e 2008, 9,8% nel 2009. Il totale degli stranieri presenti sul territorio regionale, dunque, ammonta a 544 mila, vale a dire il 12,3 % della popolazione totale.

I comuni con più immigrati - Ci sono alcuni Comuni nei quali la percentuale di stranieri supera il 10 %, 161 (su 348) per l’esattezza. Un numero impressionante se si pensa che nel 2004 erano solo 22. Ai primi tre posti abbiamo Galeata (21,7%), Luzzara e Castel San Giovanni (entrambi con il 20,3)%.

La presenza straniera a scuola - Da rilevare è il dato scolastico, in cui l’Emilia-Romagna conferma il primo posto in Italia per incidenza percentuale di alunni stranieri. Sono ben 82.535, che si traducono con il 14% dei 589.152 alunni iscritti totali. I numeri percentuali più elevati li troviamo nella scuola primaria e secondaria di primo grado con, rispettivamente, il 15,2% e il 15,7% di alunni stranieri sul totale.

Il settore lavorativo - Per quanto riguarda il lavoro, la banca dati Inail indica 311.238 lavoratori stranieri in Emilia-Romagna, cioè il 19.8% del totale. Anche questo dato è in forte crescita rispetto agli anni precedenti, soprattutto per quanto riguarda i settori dell’industria, alberghiero, edile, servizi alle imprese e agricoltura.

I contributi e il fisco - Da non trascurare è anche il settore contributivo e fiscale, al quale gli stranieri residenti in Emilia danno un grande apporto. Infatti, nel 2009, sono stati versati ben  800 milioni di euro di contributi previdenziali e 452 milioni di gettito fiscale dagli stranieri, per un totale di ben 1,25 miliardi di euro. Tutto ciò tenendo in considerazione il fatto che gli stranieri possono godere del pensionamento solo al compimento dei 65 anni di età. Dunque, viene sfatato il luogo comune secondo il quale si pensa che gli immigrati gravino sui conti pubblici. Infatti se si pensa che gli stranieri costituiscono il 11,3% dei residenti, bisogna anche sottolineare che essi assorbono soltanto l’1% del welfare.

Il “peso” degli immigrati - Questo dato è stato anche evidenziato dall’ assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, la quale ha sottolineato come l’assorbimento dell’1% del welfare da parte degli immigrati “sfati il luogo comune secondo cui questi cittadini ci ‘costerebbero’ di più di quanto producono. Non è affatto così”. Infine, “per attuare politiche migratorie adeguate e corrette per i nostri territori – ha concluso l’assessore – è necessario che vengano modificate le normative nazionali: soprattutto quelle relative ai minori, in rapporto all’ottenimento della cittadinanza italiana, e anche agli adulti, per quanto riguarda il voto e la regolazione dei flussi. Altrimenti si ostacolano accoglienza e integrazione”.

Paesi di provenienza - I Paesi da cui provengono la maggior parte degli immigrati sono Marocco (14,10%), Romania (13,20%) e Albania (12,13%) con Moldavia, Ucraina e Cina in crescita, ma per ora staccati di più di 7 punti percentuali. Anche quest’ultimo dato ci testimonia la stabilità del fenomeno migratorio emiliano-romagnolo.


Matteo Perrottelli

  •   i dati del Dossier (MS-Word, 485 kB)
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