

(17/07/07) 7.000 presenze e molte premiazioni: questo il bilancio dell’undicesima edizione dei Mondiali Antirazzisti che sono terminate domenica a Casalecchio di Reno dopo 3 giorni di sport, incontri e dibattiti all’insegna della pace e del divertimento.
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Un torneo non competitivo –non erano previsti arbitri- ma vissuto intensamente. Le numerose associazioni che hanno partecipato alle gare già si battono quotidianamente per le discriminazioni e in questi giorni nel campo (da calcio, basket volley e cricket) hanno preferito giocare e divertirsi.
I premi - Ma le premiazioni ci sono state comunque e le Coppe sono state assegnate per i più svariati motivi. La “Coppa” più importante, prevista per chi è stato più attivo nelle lotta contro il razzismo, è stata assegnata ai volontari dell’organizzazione spagnola Cepa Andalucia, che a Cadice si impegna in attività antirazziste dentro e fuori lo stadio, ma opera anche nelle carceri con progetti di animazione per donne e detenuti minorenni.
Una “Coppa Invisibili” è stato poi assegnato ai ragazzi delle associazioni Lisped (Congo) e World Peace (Ucraina), rimasti bloccati alle frontiere per problemi burocratici che hanno impedito loro di ottenere il visto per l’Italia.
Ai “Rude Boys” della tifoseria della Sampdoria è andata la “Coppa Ultrà” che premia l’impegno per un atteggiamento antirazzista e rispettoso dell’avversario nei cori e negli striscioni esposti allo stadio.
Mentre la “Coppa Amici” prevista per quelli che sostengono attivamente la manifestazione è andata al Comune di Casalecchio.
La “Ciak Coppa” promossa e premiata dalla D.E-R (Documentaristi Emilia-Romagna) è stata consegnata al gruppo dei Rotenburger Amateur Fussballer che ha prodotto un video sul movimento neonazista in Germania.
Tra i premi sportivi, la “Coppa basket antirazzista” è stata assegnata agli Easton Cowboys and Cowgirls, inglesi di Bristol, il premio del ”volley” agli Xm24 di Bologna, quello del “cricket” alla squadra pakistana di San Giovanni in Persiceto. Per il torneo di calcio, la fase finale si è disputata solo ai calci di rigore per ribadire lo spirito non competitivo della manifestazione e i premiati sono stati il gruppo maschile Roter Stern di Innsbruck e in campo femminile le berlinesi Elke An Die Murmel.
I numeri- Più di 7.000 presenze, quando ne erano previste solo 5.000, 3.000 campeggiatori, 15.000 litri di acqua e 8.000 lattine di bibite. Più di 6.000 km percorsi dai texani di Austin, Atx United, che, infatti hanno vinto la “Coppa Chilometri”.