

(30/08/07) Un gioco online dove acquisti punti non sparando e neanche uccidendo persone, ma con la Dichiarazione dei Diritti Umani e la libertà di stampa. Considerando lo stile violento di molti videogiochi, questo, ideato da Liberal International (LI) per la difesa dei diritti umani, è sicuramente originale.
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Il gioco- Incredibile, ma è proprio così. Il tuo avatar, nientemeno che il Segretario Generale delle Nazioni Unite, un personaggio piuttosto serio con giacca e cravatta, deve riuscire a pescare al volo alcuni oggetti che piovono dal cielo per acquistare punti ed evitarne altri per non perderne. E così deve prendere al volo la Dichiarazione dei Diritti Umani che vale 100 punti, accogliere tra le braccia la donna con bimbo che rappresenta i “rifugiati” e vale 75 punti, ma anche l’altra sul podio con il microfono (libertà di espressione, 100 punti!), acchiappare il giornale ovvero la libertà di stampa, 75 punti, e il casco blu, il riso, la tenda della croce Rossa.
La difficoltà consiste non solo nell’acchiappare al volo tutto ciò, ma ad evitare nel frattempo gli oggetti proibiti. Se al tuo avatar cade in testa il prigioniero politico, vestito di arancione con la faccia corrucciata, ti vengono tolti 75 punti. Stesso discorso se gli piove in testa la busta con i soldi (corruzione!) e il bambino soldato. Ancora più punti vengono tolti con il cappio (pena di morte) e il gioco addirittura finisce con il teschio che rappresenta il genocidio.
..Insomma l’avatar dovrebbe “funzionare” come nella realtà un Segretario Generale delle Nazioni Unite, e non solo, dovrebbe fare per promuovere una cultura di pace, scegliendo il bene ed evitando il male.
Il gioco, accessibile all’indirizzo www.saddleup.co.uk/liberalinternational è stato proprio creato da Liberal International (LI), la federazione mondiale dei partiti liberali, democratici e progressisti, con lo scopo di tutelare i diritti umani e di abrogare quanto li mette i rischio. Sicuramente si contraddistingue da molti altri sul web, dove sparare e uccidere il nemico rappresenta una delle condizioni di vincita.
La realtà- In un primo momento il gioco potrebbe sembrare un po’ meccanico, ma in realtà non viene trascurato neanche l’elemento educativo. Tra un livello e l’altro appare qualche informazione, non solo sull’andamento del gioco, ma anche sull’andamento del mondo. Si apprende ad esempio che ci sono più di 300mila bambini impegnati nei conflitti armati, o che i rifugiati sono persone che vengono perseguitate per questioni di razza, religione, appartenenza a un gruppo etnico o politico e costrette per questo a vivere lontano dal paese natio, o che la pena di morte è in vigore in ben 68 Paesi. Tutti dati e definizioni sulla realtà non virtuale fornite direttamente dall’Onu. E a questo punto tra un livello e l’altro bisogna rispondere a qualche domanda. D’altronde l’avatar non può limitarsi ad essere un burattino che si muove a destra e sinistra, ma deve essere dotato di una certa cultura.
Sarebbe bello pensare che se si sposta a destra per evitare di prendere il teschio del genocidio è perché sa che negli ultimi 15 anni ci sono stati 3 genocidi dove la Commissione Internazionale non è intervenuta e lui non vuole fare lo stesso errore.
(Francesca Mezzadri)