

(24/01/06) La Giunta e l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna hanno realizzato un programma di iniziative per celebrare la Giornata della memoria del 27 gennaio, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Il primo appuntamento è rivolto alle scuole: nella mattinata di mercoledì 25 gennaio gli studenti dell´Emilia-Romagna si incontrano a Bologna presso l´aula magna di Santa Lucia per l´iniziativa dal titolo ‘La memoria siamo noi’ con la partecipazione, tra gli altri, di Piero Terracina sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Le iniziative proseguono venerdì 27 gennaio con la deposizione di corone ai monumenti, l´inaugurazione delle mostre fotografiche presso il Museo ebraico di Bologna, la seduta solenne congiunta dei consigli Comunale e Provinciale di Bologna con la partecipazione di rappresentanti della Regione, e con altre iniziative nel corso della giornata.
Il giorno della Memoria ricorre per legge il 27 gennaio di ogni anno, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945. La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini, ma quello attuato in Europa nel novecento contro gli ebrei presenta caratteristiche di radicalità e scientificità, con la deportazione in massa in un luogo, Auschwitz, appositamente destinato all’omicidio con modalità tecnologicamente evolute.
Con il termine Shoah si definisce ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945 e in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall’attuazione del progetto del Terzo Reich nel corso della seconda guerra mondiale di sistematica uccisione dell’intera popolazione ebraica.
Ricordarsi delle vittime della Shoah serve a mantenere memoria delle loro esistenze e del perché esse vennero troncate. E la memoria di questo passato serve ad aiutarci a costruire il futuro.
Molti Stati hanno istituito un ‘giorno della memoria’. L’Italia lo ha fissato con la legge n. 211 del 2000 per il 27 gennaio, la data in cui nel 1945 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz.
“La Shoah è una macchia indelebile nella storia, simbolo senza età della follia e dell´odio – ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani -. Non ci si può cullare nella rievocazione storica di quei fatti, ma ci si deve impegnare perché l´eredità di quei giorni sia coltivata e valorizzata".
Nel sito Internet dell’Assemblea legislativa sono a disposizione le informazioni sulle manifestazioni per la Giornata della Memoria promosse nei comuni dell’Emilia Romagna.