

(18/10/07) Il 17 ottobre è stata la Giornata mondiale di lotta alla povertà istituita dalle Nazioni Unite. Forse stupisce pensare che in Italia ci sono ben 17mila persone senza dimora che dormono sui marciapiedi o in apposite strutture di accoglienza. Tuttavia sono questi i dati sui quali sarebbe opportuno riflettere: magari dormendoci su…>>>
English page
E forse per aprire gli occhi anche a quelli che magari non hanno passato la notte in piazza, “Terre di mezzo” dedicherà un numero speciale agli homeless: con inchieste e dati forniti dalle associazioni e dalle realtà assistenziali pubbliche e private, le uniche a stretto contatto con questa parte di popolazione “scomoda e invisibile”.
"Sguardi" a Torino- Per mettere invece “a fuoco” i programmi realizzati a livello europeo, nazionale e locale mirati ad affrontare il problema dell’inclusione sociale, CILAP e
L’obiettivo del convegno non è solo quello di discutere sulla Strategia europea per la protezione e inclusione sociale, ma anche soffermarsi sulle varie sperimentazioni territoriali, tra le quali “Fragili Orizzonti” promosso dell’assessorato della Solidarietà sociale della Provincia di Torino.
In questo caso il progetto prevede una serie di iniziative volte ad arginare il prima possibile i casi di povertà estrema che degenererebbero in vulnerabilità sociale, semplicemente sostenendo economicamente e aiutando psicologicamente e materialmente le persone in difficoltà e prevedendo un duplice sostegno: al credito e al consumo di qualità. Sono ad esempio previsti per alcuni soggetti microcrediti individuali, nonché un percorso formativo orientato al risparmio, mentre altri progetti coinvolgono diverse reti. E’ il caso di “Last minute market”, progetto ideato dalla Cooperativa carpe Cibum di Bologna, che prevede il reperimento di alcuni prodotti dei supermercati, non più vendibili ma non di scarsa qualità, e la loro distribuzione ad alcune comunità della zona, evitando sprechi e orientando al risparmio; e l’iniziativa avviata da un gruppo di medici di base incaricati di compilare schede sanitarie su alcuni homeless della zona, spesso tra i più colpiti da malattie e infezioni, viste le loro precarie condizioni di vita, e con problemi di accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Cibo e salute, ma non solo. Il programma prevede altri progetti che verranno spiegati e illustrati durante il convegno, insieme ad altre proposte dalla Provincia di Milano e di Roma. Proposte concrete che orienteranno i nostri “sguardi” su una realtà scomoda e invisibile, eppure presente.
(Francesca Mezzadri)