

(15/04/08) Oggi a Bologna parte l'ottava edzione dello Human Rights Nights, festival di cinema ed arte dedicato quest'anno al tema della "Sopravvivenza". I protagonisti sono le persone che lottano ogni giorno per resistere a situazioni di guerre e povertà. >>>
Oggi alle 19.30 si darà il via al Festival "Human rights nights" con l´inaugurazione della mostra fotografica "Diritti Umani a Hollywood", in collaborazione con UTET Editori Spa e Photomovie, un ‘incontro’ particolare alla Manifattura delle Arti. Ma la vera e propria inaugurazione avverrà alle 20.30 presso il cinema Lumiere (Via Azzo Gardino 25): dopo una intoduzione a cura del sindaco Sergio Cofferati, del professor Roberto Grandi, Gianluca Farinelli della Cineteca di Bologna, Monica Donini presidente dell´Assemblea Legislativa della Regione Emilia-romagna e altri curatori del festival, si assisterà alla proiezione del film "I cacciatori - The Hunting Party" di Richard Shepard, con Richard Gere che affronta il tema della ricerca di giustizia a seguito delle violazioni delle vite umane in Bosnia.
Mercoledì 16 aprile sarà possibile invece osservare un punto di vista più locale: con il film "La communaute" i ragazzi della comunità pubblica dei minori si raccontano attraverso un progetto video di auto-rappresentazione , le cui immagini girate da loro stessi inquadrano la loro ‘nuova famiglia’ e ‘casa’ in attesa di crescere per poter riprendere la scuola e il lavoro. A livello locale, l’obiettivo è infatti quello di coinvolgere sempre più i diversi “frammenti” della città, uno spazio urbano che è arricchito dalla molteplicità di provenienze e tradizioni artistico-culturali dei suoi cittadini, e di creare opportunità di spazi per sviluppare, insieme, un dialogo importante in una nuova Bologna, dove tutti si sentano riconosciuti e protagonisti.
Tra gli appuntamenti di mercoledì anche la proiezione di "Bologna integra?" un corto prodotto da ANCI e dagli studenti del laboratorio Compass di Discipline delle comunicazione: un video partecipativo che "fa parlare" in prima persona i rifugiati politici e i richiedenti asilo di Bologna. Uno degli obiettivi del festival è proprio quello di valorizzare la ricchezza della multiculturalità, coinvolgendo e rendendo protagonisti i cittadini immigrati.
Anche i film presenati sono lontani anni luce dai canoni mediatici; tra i titoli "Rendition" contro la pena di morte e le torture, "Exodus" che presenta la rivolta degli esclusi e marginalizzati, " Africa Paradis" con una visione surreale e capovolta di un mondo occidentale devastato da guerre e povertà, "Sous les bombes" per riflettere sugli effetti dei bombardamenti di Israele, "Un claro dia de justicia" sul processo ai crimini perpetrati contro i desaparecidos "Vogliamo anche le rose" sull’emancipazione femminile negli anni ’70 in Italia e tanti altri ancora..
Questo perchè il Festival, per l´ottavo anno ormai, si propone di mostrare un punto di vista "altro", realizzato con mezzi diversi, che riflette però una realtà che riguarda e coinvolge tutti.
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