

(11/07/07) Partite senza arbitro, 204 squadre senza distinzioni di sesso età e nazionalità. Calcio, basket, volley e cricket: ecco i mondiali Antirazzisti, quest'anno a Casalecchio di Reno (Bologna).
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Tornano anche quest´anno dall´11 al 15 luglio i Mondiali Antirazzisti e con una novità che non riguarda solo la nuova sede di Casalecchio, ma anche le regole del gioco: le partite saranno senza arbitro perchè devono essere un invito alla convivenza. E così 204 squadre in rappresentanza di 27 nazioni giocheranno senza il suono dei fischietti, ma con sostituzioni libere e scambi di giocatori nel segno della pace e della tolleranza. I Mondiali Antirazzisti, organizzati dal Progetto Ultrà-Uisp Emilia-Romagna e dall’Istituto storico Istoreco di Reggio-Emilia, sono giunti ormai all´undicesima edizione e si sono trasferiti dalla storica sede di Montecchio sui sui 17 campi degli oltre 7 ettari del centro Salvador Allende. Il calcio non è l´unico protagonista della manifestazione: sono previste anche 600 partite di pallavolo, pallacanestro e cricket (sport praticato dalla comunità pachistana, indiana e cingalese fortemente presente nella realtà di Casalecchio).
Le squadre- Le squadre sono rigorosamente miste: donne (tre squadre sono tutte femminili), uomini, giovani, bambini (parteciperà anche un gruppo di bambini di Chernobyl ospiti a Imola), adulti (l´anno scorso il giocatore più anziano era del ´42) provenienti dal Congo, dall´Ucraina, dalla Bielorussia si affronteranno sui campi fino a domenica, giorno delle finali e della premiazione. Premiazione che non sarà stilata però in base ai risultati sul campo. Le coppe infatti sono tutte uguali e sarà premiato chi ha fatto il viaggio più lungo, chi ha la divisa più bella e chi ha fatto più tifo. Un premio un po´ più grande è previsto per chi si è attivato di più durante l´anno per portare avanti la lotta al razzismo e la diffusione delle pari opportunità.
Non solo sport- Oltre alle sfide sportive, è in programma un fitto calendario di eventi: incontri, dibattiti, mostre, presentazioni di libri e concerti (Skarnemuta, Clampdown, Sonic Boom Six). Quest´anno volgerà uno sguardo al passato con una passeggiata sui luoghi di Montesole per non dimenticare la strage di Marzabotto, e premierà la creatività con il "Mondiali Film Festival" rassegna di video auto-prodotti su temi come calcio e razzismo, e con un concorso fotografico sulla multiculturalità che prevede l´esposizione di foto nelle Piazza Antirazzista.
Lo spirito dei Mondiali- I Mondiali Antirazzisti sono ormai qualcosa di più rispetto ad una manifestazione sportiva: sono diventati un evento culturale, un "laboratorio contro le discriminazioni". “In un periodo in cui si criminalizzano le differenze, dove il ‘diverso’ diventa un avversario da battere – spiegano gli organizzatori - noi vogliamo trasformare l’avversario in qualcuno da capire, con cui, confrontarsi, con cui condividere, se non la vita, almeno un campo da calcio”.