

(10/10/07) 2007: anno europeo delle pari opportunità per tutti. A Roma martedì 9 ottobre è stato organizzato un convegno sulle pari opportunità per confrontare le diverse esperienze europee. Purtroppo il nostro paese non spicca… Invece, per quanto riguarda il versante comunicativo del settore, l’Italia riacquista punti: in questo mese sono in programma due fiere internazionali contro le discriminazioni di genere.
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Bilancio di genere- Il tema portante del convegno organizzato a Roma il 9 ottobre dal dipartimento per i Diritti e le Pari opportunità e dalla fondazione G.Brodoloni è stato il bilancio di genere, ovvero quel bilancio che tiene conto delle entrate e delle uscite secondo il principio delle pari opportunità: in sostanza un modello che garantisce una distribuzione equa tra i sessi nelle varie voci di spesa. Mentre molti paesi dell’Unione Europea hanno già sperimentato e adottato con successo il bilancio di genere, in Italia la sperimentazione è partita nel 2004 e solo in 4 regioni a livello locale.
La proposta verrà presentata in Parlamento, come assicura il sottosegretario per i Diritti e le Pari opportunità, Donatella Linguiti, che appare soddisfatta che questa richiesta sia partita "dal basso" attivando così una partecipazione politica. Il ministro per
Fiere in fieri- Nel mese di ottobre sono inoltre previste in Italia importanti iniziative nel settore delle pari opportunità. A Torino dal 22 al 24 ottobre si terrà Melting Box,
E a Firenze, all’interno del Festival della Creatività, verranno dedicati due giorni, il 26 e il 27 ottobre, al Ready, la nuova rete di Comuni, Province e Regioni italiane impegnate contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Le best practices per garantire i diritti alle persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), combattere i pregiudizi nei loro confronti, ma soprattutto la violenza che spesso li colpisce, saranno i temi di discussione sostenuti anche da alcuni rappresentanti istituzionali del Comune e professori dell’Università di Bologna. Anche in questo caso verrà data voce alle associazioni, alle scuole, a chi conosce e sperimenta la discriminazione nel proprio vissuto.
Iniziative interessanti e utili anche per chi vuole riflettere e promuovere politiche di comunicazione e formazione alla diversità.
(Francesca Mezzadri)