

(16/10/07) Dopo il convegno di Roma sul bilancio di genere, la Provincia di Ravenna presenta sotto una diversa ottica il proprio bilancio sociale. Gettando uno sguardo sulle opportunità e le disparità tra uomini e donne nella comunità ravennate e domandandosi “Pari o dispari?”.
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Pari o dispari? -Ormai si sa, il 2007 è l’Anno europeo delle Pari Opportunità per tutti. Proprio in ragione di questa concomitanza,
Sabato 20 ottobre alle ore 9.30 presso
La lettura del bilancio ricalca il percorso compiuto dalle donne nella Provincia di Ravenna: i loro studi dalle scuole elementari all’università, con particolare attenzione alla formazione professionale; la ricerca del lavoro, i servizi svolti per loro dal centro per l’impiego; il tipo di lavoro svolto, dipendente o autonomo e il grado di professionalità; la loro presenza nei luoghi di decisione, istituzionali e non, della comunità. In particolare ci si soffermerà sul lavoro delle donne dipendenti in Provincia, come esempio concreto di riferimento.
Tale calco nasce con l’intento di rispondere a una domanda: pari o dispari? Le donne della comunità ravennate sono facilitate nei loro percorsi formativi/lavorativi/politici? O incontrano ostacoli sulla loro strada?
Dispari, parecchio dispari- La risposta che per l’anno 2006 è stata data è “dispari, parecchio dispari”. Alla lettura dei dati, infatti, Ravenna non è sembrata un’isola felice nel mare delle differenze tra donne e uomini, mare che sommerge l’intera Italia. E, durante il convegno di sabato, si discuterà proprio di quanto sono “dispari” le opportunità nei diversi settori. Durante la tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Manuela Dradi, interverranno Fato Luwanga Nuru, consigliera di parità della Provincia, Nadia Simoni, assessore all’istruzione e pari opportunità, ma anche il sociologo Vittorio Martinelli e Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia per ampliare lo sguardo sulla realtà fuori dai confini di Ravenna e avviare uno confronto.
Le cause delle disparità che colpiscono le donne paiono essere in primis il lavoro domestico e di cura della famiglia: l’assistenza ai figli durante la crescita e ai genitori per l’invecchiamento. Lavori che non solo tarpano le ali alle giovani donne, ma che troppo spesso sono anche svolti senza alcun tipo di retribuzione né di aiuto sia da parte del genere maschile che da parte del mondo del lavoro.
Obiettivo del convegno è proprio quello di porre le prime basi concrete per spianare la strada verso un futuro che sia davvero caratterizzato dalle pari opportunità. E’ previsto anche l’intervento di Maria Pia Timo, la celebre Wanda, carrellista alla ricerca d’amore nel programma televisivo Cabaret, che dirà la sua sul mondo di oggi. Un mondo che lascia ad alcune donne ben poco tempo da dedicare al romanticismo.
(Francesca Mezzadri)