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Home > Primo Piano > Ricerca Makno, apertura degli italiani verso gli immigrati

Ricerca Makno, apertura degli italiani verso gli immigrati

(01/08/07) Qual è il livello di reciproca conoscenza tra gli italiani e immigrati? Quale l’integrazione socio-culturale degli stranieri nel nostro paese? Gli italiani sono favorevoli alla proposta di abbassare gli anni per ottenere la cittadinanza da 10 a 5? >>>
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Una ricerca sociale, effettuata tra il mese di marzo e maggio 2007 e commissionata dal Ministero dell’Interno alla società Makno & consulting, ha posto queste e altre domande per verificare il rapporto degli italiani nei confronti degli immigrati.

La preoccupazione per il “problema immigrati” viene dopo molte altre, come disoccupazione, lavoro precario, restrizioni del welfare, caro prezzi, crisi economica. Secondo l’indagine, nell’elenco delle priorità l’immigrazione si piazza all’ottavo posto con il 7,9%. Al primo posto si colloca invece la disoccupazione con un terzo esatto delle indicazioni, e al secondo posto il caro prezzi e l’assistenza sanitaria.

Il 42% degli intervistati esprime però “sentimenti di apertura” verso gli immigrati, contro il 33% che manifesta “sentimenti di chiusura”. Il 25% non se ne occupa e dice di provare “sentimenti di estraneità”. In altri termini, la maggior parte degli italiani potrebbe vivere in termini di “apertura” la presenza degli stranieri, mentre un terzo prova sentimenti di chiusura.

Entrando nel dettaglio della ricerca, emerge un’ampia concordanza sul fatto che gli immigrati siano utili perché assistono gli italiani anziani soli o con familiari che non possono assisterli personalmente, e vi è un consenso maggioritario sul fatto che gli immigrati siano una risorsa economica per l’Italia perché aiutano a risolvere i problemi di carenza di manodopera delle imprese. Dalla ricerca emerge anche che gli italiani ritengono che gli immigrati rappresentino un costo perché utilizzano i servizi sociali spesso senza averne diritto perché non pagano le tasse. C’è chi non è d’accordo con l’idea che gli immigrati ringiovaniscano l’Italia e portino nuovi modi di vedere le cose e nuove idee, mentre un’ampia maggioranza degli intervistati ritiene che gli immigrati non rappresentino una minaccia per l’identità sociale e culturale.

Scarsa è invece l’informazione su molte materie che riguardano l’immigrazione, a partire dalla riforma sulla cittadinanza. La maggioranza degli italiani (il 54,5%) si dice comunque favorevole alla riforma che riduce gli anni necessari ad ottenerla. Tra gli stranieri il 47,6% promuove tutti i nuovi criteri previsti dalla riforma per ottenere la cittadinanza, il 13% indica che il previsto esame può essere un ostacolo all’ottenimento, altri chiedono verifiche diverse da quelle previste, il 16% non sa. Per quanto riguarda i bambini stranieri la stragrande maggioranza è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi nei loro confronti. 

In base alle risposte date dagli immigrati a domande relative all’immagine che hanno degli italiani e di se stessi, si è potuto delineare il profilo di un soggetto poco omogeneo. Gli studiosi hanno individuato cinque gruppi portatori di orientamenti diversi verso la società italiana. Il primo e più ampio (36,7%) è composto da chi valuta positivamente gli italiani e desidera assimilarsi. Il secondo (33,2%) da chi pensa che gli italiani siano razzisti. Segue chi ha una grande opinione degli italiani ma non pensa che siano razzisti e critica gli altri immigrati; chi non desidera assimilarsi; e infine chi ritiene che gli italiani non siano razzisti e difende la reputazione degli immigrati.

  • Makno Research, Italians’ opinion toward Immigrants and vice versa
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