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Home > Primo Piano > Un Tavolo nazionale per rendere le città accessibili

Un Tavolo nazionale per rendere le città accessibili

(23/07/08) Marciapiedi dissestati, buche, scalini…camminare per le strade italiane non è semplice, soprattutto per chi è disabile. Rendere accessibili le città dovrebbe diventare quindi una priorità per i Comuni. Da qui l’idea del Comune di Parma di creare un Tavolo nazionale che si occupi di accessibilità e mobilità urbana. >>>

In giro per la città Il Tavolo nazionale- Il Tavolo, che si è riunito per la prima volta ieri a Parma è composto da funzionari dei ministeri delle Politiche sociali e degli Affari esteri, amministratori regionali, rappresentanti delle associazioni italiane che si occupano di disabilità, professori e ricercatori del mondo accademico e imprenditori privati. Insieme dovranno elaborare nuove strategie per migliorare i trasporti e l’urbanistica nelle città italiane e rendere in questo modo la vita per le persone disabili un po’ più semplice…
La riunione di ieri ha dato subito i suoi frutti: la prima proposta è stata quella di stilare un “Libro bianco” sull’accessibilità rivolto al ministero delle Politiche sociali con l’obiettivo di promuovere interventi legislativi e buone prassi per i disabili.

Accessibilità e città- "L’accettazione delle diversità implica l’esigenza di costruire un ambiente privo di barriere, che non crei limitazioni" spiega l’assessore alle Politiche per i disabili del Comune di Parma, Giovanni Paolo Bernini, che è stato il primo ad avere l’idea di creare un Tavolo nazionale per la mobilità urbana "L’accessibilità dovrebbe essere considerata in modo generale e integrato, come dimensione di tutte le politiche, nella prospettiva più ampia della pianificazione territoriale".
E su quanto l’accessibilità sia elemento fondamentale per la sostenibilità stessa della città, insiste anche il sindaco Pietro Vignali che, insieme al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ha sostenuto il progetto dell’assessore Bernini “Tutti dovrebbero avere uguale possibilità di accesso agli edifici, alle strade, ai marciapiedi, ai parchi e ai mezzi di trasporto. Questa è l’accessibilità: un concetto fondamentale per lo sviluppo sostenibile, per migliorare la qualità della vita e rendere più vivibili le città”.

Gli obiettivi del Tavolo- Oltre al Libro bianco sono in cantiere diversi obiettivi da realizzare in tempi possibilmente stretti affinchè camminare e girare per le città diventi un’operazione, se non semplice, quantomeno possibile anche per le persone disabili. Pare che leggi nazionali e regionali in materia non manchino, solo è più complessa l’effettiva applicazione. Per questo il Tavolo, oltre ad adottare un approccio legislativo, si propone di intervenire in altri due campi: scientifico e politico/culturale. Nel primo caso per stabilire standard scientifici di valutazione e indicatori che misurino l’accessibilità dell’ambiente urbano nelle città italiane in modo da poter eventualmente intervenire in caso di evidenti mancanze, nel secondo per diffondere una cultura basata sul diritto all’autonomia e all’indipendenza delle persone disabili. Cultura che serva a far capire a tutta la cittadinanza e ai suoi amministratori che non sono i drastici interventi urbani a rendere accessibile una città, ma l’aiuto, il sostegno e l’accoglienza. Solo una politica di inclusione sociale può rendere la città più accogliente. Per tutti.

(Francesca Mezzadri)

Fonte: redattore sociale

  •  Bozza del progetto (pdf, 298 kB)
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