• Cerca nel sito
  • Salta ai contenuti
  • Salta al menu
  • Vai alla Home page
Logo Pace e Diritti
Pace e diritti
Logo - Regione Emilia-Romagna
Giunta Assemblea legislativa

 
 

Le istituzioni locali e il mondo associativo per la costruzione di una rete in materia di cooperazione, cultura di pace, integrazione multietnica, promozione dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli.

  • Home Page [H]
  • Accessibilità [A]
  • Educare alla Pace
  • Diritti umani e intercultura
  • Documentazione e pubblicazioni
  • Bacheca
  • Risorse di rete
  • Scrivi a "Pace e diritti" [6]
  • Il progetto
  • I diritti umani e l'Europa
  • Agenda appuntamenti
  • Newsletter PaceNews
  • Organizzazioni e Istituzioni
  • Il microfono della pace
  • Primo Piano
  • Link [L]
Home > Primo Piano > “In treno fino a Pechino? Ma siamo matti?”

“In treno fino a Pechino? Ma siamo matti?”

(27/06/07) ...Questo lo slogan che accompagnerà il viaggio che circa 250 persone tra disabili psichici, familiari, volontari, rappresentanti della Uisp e operatori delle Asl di tutta Italia intraprenderanno alla volta della città che ospiterà le Paralimpiadi del 2008. >>>
English page

Il convoglio partirà l’8 agosto da Roma e, prima di varcare il confine, farà tappa a Bologna e Venezia per poi arrivare nella capitale della Cina il 28 agosto.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione nazionale polisportive per l’integrazione sociale (Anpis) e dal movimento delle Parole ritrovate con il patrocinio del Ministero della Salute non è proprio nuova. Già nell’autunno 2006 un equipaggio “misto” del Servizio di salute mentale di Trento e delle Parole ritrovate ha attraversato l’Oceano Atlantico su una barca a vela.

Per vincere i pregiudizi e la malattia- Quest’anno però lo scopo del viaggio è diverso. L’obiettivo è quello di ribaltare i pregiudizi sui disturbi psichici e dimostrare che, grazie alla collaborazione, all’avventura e agli scambi con altre esperienze internazionali, il “fare assieme ”, coinvolgendo direttamente malati, familiari e operatori dei servizi socio sanitari, è possibile.
Ed è anche divertente e creativo. I viaggiatori saranno infatti impegnati nella stesura di un “Diario di bordo” che raccoglierà, grazie alla collaborazione di un fotografo e di una giornalista, le emozioni, le immagini e le testimonianze del lungo viaggio attraverso l’Austria, l’Ungheria, l’Ucraina, la Russia, la Mongolia e la Cina e sulla rotta della transiberiana. Del “diario di bordo” sarà creata inoltre una versione radiofonica: cinque minuti giornalieri e nella stessa fascia oraria per collegarsi via etere in diretta dal treno. Sono previste anche tre tappe a Budapest, Mosca e Ula Bator per incontri sulla salute mentale con gli altri altri rappresentanti internazionali del settore.
Non solo vincere lo stigma, quindi, ma anche la malattia.

Il viaggio- Il costo del viaggio (4 mila euro ciascuno per un totale di circa un milione di euro) sarà coperto in parte dai partecipanti (500 euro a testa) e in parte da sponsor, donazioni di enti pubblici, aziende e privati cittadini, mentre Trenitalia sconterà del 50% i biglietti fino al confine con l’Ucraina.
Pare che sarà realizzato anche un documentario alla fine della lunga avventura con tutti i momenti più curiosi e gli episodi più significativi. Per mostrare a tutti che i pregiudizi e la malattia si vincono soprattutto attraverso l’integrazione, l’autonomia individuale e il rispetto per gli altri.

(Francesca Mezzadri)

  • Rome to Peking by train? Are you mad?
Logo - ERMES Logo Assemblea legislativa
credits