• Cerca nel sito
  • Salta ai contenuti
  • Salta al menu
  • Vai alla Home page
Logo Pace e Diritti
Pace e diritti
Logo - Regione Emilia-Romagna
Giunta Assemblea legislativa

 
 

Le istituzioni locali e il mondo associativo per la costruzione di una rete in materia di cooperazione, cultura di pace, integrazione multietnica, promozione dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli.

  • Home Page [H]
  • Accessibilità [A]
  • Educare alla Pace
  • Diritti umani e intercultura
  • Documentazione e pubblicazioni
  • Bacheca
  • Risorse di rete
  • Scrivi a "Pace e diritti" [6]
  • Il progetto
  • I diritti umani e l'Europa
  • Agenda appuntamenti
  • Newsletter PaceNews
  • Organizzazioni e Istituzioni
  • Il microfono della pace
  • Primo Piano
  • Link [L]
Home > Primo Piano > ...E il treno è arrivato a Pechino

...E il treno è arrivato a Pechino

(24/08/07) E’ finalmente arrivato a destinazione il treno “più pazzo del mondo” con 211 viaggiatori molto particolari, i disabili psichici con le loro famiglie, gli operatori, i volontari e i giornalisti testimoni dell’incredibile viaggio. >>>

Il convoglio con i partecipanti raccolti dal movimento “Le parole ritrovate” e dall´Anpis, Associazione Nazionale  Polisportive per l´Integrazione Sociale, era partito l’8 agosto da Mestre sulla scia dello slogan “In treno fino a Pechino. Ma siamo matti?”. E a Pechino, dopo soste a Budapest, Mosca, Irkutsk, Ulan Bator ed Earliang per visitare le città e fare incontri con associazioni, altre famiglie  e istituzioni, i viaggiatori sono finalmente arrivati, portando a termine la loro impresa nata proprio per contrastare lo stigma e i pregiudizi nei confronti della malattia mentale. Per poter dire che “anche” e “soprattutto” loro ce l’hanno fatta. Ce l’hanno fatta a compiere così tanti chilometri, a condividere un’avventura, ad attraversare il mondo. 

E´ la dimostrazione che il “fare assieme” aiuta. Renzo De Stefani, Direttore del dipartimento di salute mentale di Trento l’aveva detto ed è stato così: il “fare assieme” ha permesso di condividere un’esperienza importante come quella del viaggio, coinvolgendo e responsabilizzando tutti i partecipanti.
Insieme sul treno i viaggiatori hanno discusso, fatto yoga, organizzato spaghettate, creato gruppi di auto aiuto per smettere di fumare, istituto corsi di uncinetto, seguito le lezioni di fotografia tenute dal regista Giovanni Piperno che, tra l’altro, racconterà l’esperienza in un film-documentario finanziato dal Ministero della salute che ha patrocinato l´intera iniziativa. Ci sono stati piccoli screzi e qualche conflitto, inevitabili in un viaggio a così stretto contatto, ma tutti i partecipanti, dal più giovane di 9 anni, alla meno intraprendente che non aveva mai varcato il confine della sua città, si sono mostrati soddisfatti dell´indimenticabile esperienza che li ha arricchiti e ha dato loro la possibilità di vivere nuove emozioni.

Intanto la gente da casa ha potuto seguire l´intero tragitto grazie al Diario di bordo, quotidianamente redatto, che ha contribuito a sensibilizzare un’opinione pubblica ancora piuttosto scettica e ignorante riguardo il disagio mentale.
“Siamo felici e commossi di aver raggiunto finalmente la meta” ha detto Marco D´Alema, consigliere per la psichiatria del ministro della Salute Livia Turco, uno dei capi della comitiva di italiani del treno speciale “Ora ci mettiamo subito al lavoro per organizzare quanto dobbiamo fare nella capitale cinese insieme all´ambasciatore Sessa, che così affettuosamente ci ha accolti alla stazione”. E così dopo tre giorni di visite e altri incontri con rappresentanti del settore, i viaggiatori torneranno a casa, questa volta “normalmente” con l’aereo.

  • La partenza e i perchè del viaggio
Logo - ERMES Logo Assemblea legislativa
credits